Saltando un po’ di giorni (che recupererò a breve), continuo il mio diario con l’incontro a tre (mancato, in parte) che doveva svolgersi fra i candidati alla segreteria regionale del Pd ieri sera alla Casa del Popolo di Grassina.
Come è avvenuto durante tutta la campagna congressuale e ora per le primarie, Andrea Manciulli non ha ritenuto opportuno partecipare all’incontro organizzato dal “suo” Pd (dal momento che Andrea è segretario regionale in carica), e neppure Luca Sani (che pure era annunciato) e abbiamo potuto discutere con il pur bravo e volenteroso Alessio Biagioli (sindaco di Cadenzano). Mentre ha partecipato Agostino Fragai con il quale abbiamo potuto, per la quinta volta in questi mesi, incontrarci, discutere civilmente, trovare punti d’intesa e di differenza su specifiche questioni e dare al partito l’esatta percezione di persone che si parlano, si conoscono, si stimano, non sono uguali ma hanno la stessa passione e responsabilità rispetto al partito.
Siamo alla fine di questa campagna per le primarie e io penso che, dopo tante occasioni e richieste di confronto/incontro mancate da parte di Andrea Manciulli, non sia più giusto tacere. Parlo, non per fare polemiche, ma per chiarire a tutti, Andrea compreso, un punto politico. Non senza aver prima detto che c’è anche una questione di bon-ton personale: né io, né Fragai veniamo dalla luna; siamo iscritti al Pd; Fragai ne è anche un esponente istituzionale; siamo stati investiti entrambi di un mandato, secondo quanto previsto dai regolamenti del partito, a rappresentare una parte degli iscritti (nel mio caso sono stati oltre 800 semplici iscritti che hanno firmato per chiedermelo) in questo confronto per la segreteria regionale; ci si conosce da tanti anni e abbiamo militato nello stesso partito (i Ds prima e il Pd ora). Che senso ha ignorarci, in modo così plateale e ripetuto? Non si penserà mica che questo atteggiamento non lascerà un segno sul dopo, spero?
Allora, ecco il punto politico. Tutti gli appelli unitari, anche sul dopo 25 ottobre, che lo stesso Manciulli ha lanciato, che credibilità possono avere se durante questi due mesi di campagna per le primarie Andrea ha ignorato e snobbato due persone che pure rappresentano, allo stato attuale, il 47% degli iscritti del Pd toscano?
Se non ci si parla, se non ci si confronta, lealmente e serenamente (come abbiamo fatto nell’unica volta in cui il confronto è stato accettato, a Castelfiorentino il 4 settembre, dove abbiamo dato una immagine di serietà e responsabilità), se non approfondiamo la nostra conoscenza e stima, come possiamo pensare che dopo il 25 ottobre si posso governare in modo unitario il Pd?
Andrea pensa di vincere e, sportivamente, gli auguro ogni successo; ma il 26 ottobre né io né Fragai spariremo dalla circolazione, non saremo annientati, né esiliati; saremo ancora qui, nel Pd a dare il nostro contributo, con le nostre idee, le nostre proposte, le nostre esperienze. Viene il sospetto che questo fatto Andrea Manciulli non lo consideri sufficientemente e, forse, pensa che una volta risolta la formalità delle primarie, tutto torni come prima.
Ma l’atteggiamento un po’ supponente di chi ha evitato il confronto e il dialogo, di chi non ha risposto o discusso di questioni che tanto io quanto Fragai abbiamo sollevato, non si ha il sospetto che possa influire sul futuro? Insomma, qui non c’è da un lato una personalità di livello culturale e politico così superiore e stellare rispetto agli altri due competitors , tale da motivare un simile atteggiamento. Non c’è da un lato il Segretario Generale delle nazioni Unite e dall’altro i segretari dei Circoli di Rocca Cannuccia di Sopra e Rocca Cannuccia di Sotto talché Ban Ki-Moon, opportunamente, non si abbassa a parlare Serafino Frigoli e Enea Arnetoli.
Io penso che la prima dote che chi si candida a guidare una libera associazione di uguali come è un partito che per di più si chiama Democratico, dovrebbe essere quello dell’umiltà, della disponibilità all’ascolto e al dialogo, dello spirito di servizio, della sottoposizione alle regole scritte e a quelle non scritte della cortesia politica.
Sotto questo profilo, purtroppo, i due mesi di campagna per le primarie sono stato tempo sprecato da parte di Andrea. Ma non è stato tempo sprecato per il “nostro” partito che ha potuto discutere, confrontarsi, parlare di politica, nonostante qualcuno abbia più volte cercato di far passare l’idea che queste primarie erano tutta una perdita di tempo, una procedura burocratica e che, dopo, si sarebbe cominciato a parlare di “cose vere”. Noi di “cose vere” abbiamo parlato e ne abbiamo ascoltate, dai nostri iscritti, dai nostri elettori, di diversi orientamenti. Ne abbiamo parlato con Fragai e abbiamo imparato qualcosa di più reciprocamente del nostro modo di ragionare e di concepire la politica e certo non ne è uscita diminuita la nostra stima. Purtroppo non posso dire altrettanto di Manciulli: io la percepisco come una occasione mancata, non so lui. Per certo non aiuterà chi di noi sarà eletto segretario il 25 ottobre.
Peccato.








San Suu Kyi


Caro Simone,
mi trovi perfettamente d’accordo con le tue riflessioni.
Io sono convinto che una sana competizione all’interno di un partito debba sì essere l’occasione di selezione dei suoi dirigenti, ma debba essere anche necessariamente accompagnata da momenti di confronto e di dialogo fra i diversi attori in campo, utili alla realizzazione di proposte costruttive e al più forte radicamento delle nostre idee.
Le primarie sono uno strumento di partecipazione straordinario ed estremamente vitale, al quale secondo me questo partito non può più sottrarsi, ma la mancanza di un confronto fra i candidati rischia di depotenziarle in parte. Non capisco quindi Andrea, al quale ho più volte lanciato la proposta di organizzare iniziative di discussione a tre. Sarebbe stata l’occasione, come sostieni giustamente anche tu, di dare un’immagine più unitaria del partito ed un segnale di maggiore rispetto reciproco fra di noi, fra persone che si stimano e che condividono idee e valori.
Se lo si volesse, saremmo ancora in tempo per organizzare un incontro prima del 25 ottobre. Io sarei disponibile, così come sarò disponibile, domenica sera, alla proclamazione del risultato, a fare le congratulazioni a entrambi, chiunque abbia vinto.